lunedì 10 maggio 2010

NESSUNA NUOVA.........

Sono passati diversi anni dall'ultimo aggiornamento del sito.
Sembrerebbe che tutto sia rimasto come prima, immutato, immobile ed imperturbabile, ma così non è.

E' cambiato il Direttivo ma nessuno forse se n'è accorto.
Allora, o il vecchio Direttivo non faceva nulla di buono oppure questo ripercorre quanto fatto da quello precedente, senza lode nè infamia.

La struttura dell'impianto, diciamo che tiene: è vero che presenta i primi segni del tempo per cui andrebbe un pò manutenuta sia all'esterno che all'interno: infatti, i campi in resingum andrebbero ripavimentati, quello esterno per il calcetto rifatto completamente, rivisti gli spazi degli spogliatoi e apportate varianti organizzative agli spazi ed alle destinazioni d'uso (creare aree per il sociale, verde attrezzato, proporre alternative al tennis e/o complementari ad esso), dare insomma un tocco di colore, una ventata di fresco .

Credo che sia il momento di dare una scossa a questo torpore e provare a cambiare, a scrollarci di dosso questo vecchiume che avvolge il Circolo.


Forze nuove, fresche che abbiano voglia di fare: in tutti questi anni di attività ho capito che il nuovo è quello che porta cambiamenti, avvalendosi se necessario dell'esperienza del vecchio.


Ogni volta che si è fatto qualcosa, è sempre venuto dal cambiamento (settore tecnico, presidenza, gestione, direttivo, ecc.).


E' pur vero che per cambiare il Circolo (in meglio) c'è necessità di risorse economiche e non solo di personale, cioè mezzi finanziari che permettano al Circolo di crescere.


Quest'anno anche l'attività agonistica a squadre vedrà un ridimensionamento nel numero delle squadre partecipanti ai vari tornei regionali e negli atleti impegnati.


La nota positiva, come al solito, viene dalla scuola tennis per ragazzi ed adulti che l'istruttore Stefano porta avanti con notevole spirito di abnegazione e con passione.


Ma, come al solito, i giovani che avviano i primi passi nel mondo del tennis, dopo poche lezioni o pochi anni non confermano le attese e le aspettative dei più per cui non li ritroviamo nei campi negli anni futuri.



Le cause sono senz'altro sociali e di immagine del tennis nazionale, ma non dobbiamo nasconderci dietro le responsabilità altrui.


Sono sempre stato dell'idea che se vogliamo che le cose cambino, occorre che cominciamo ad impegnarci in prima persona.

Parlare male dell'operato degli altri è uno sport molto semplice e molto in voga dalle nostre parti, ma quando siamo chiamati a fare qualcosa per la nostra città, per ciò in cui crediamo, ci tiriamo troppo spesso indietro.

Forse allora quello che gli altri fanno al nostro posto non è così facile da fare, forse noi non nè siamo capaci, forse siamo tutti allenatori e tecnici bravi nel parlare ma non nel fare.


Allora se qualcuno ha a cuore le sorti del Circolo è chiamato in causa in primis nel cercare di dare soluzioni costruttive, proposte e contributi.


Il maestro Gino è sovente impegnato nell'attività di coatch di Alessia, per cui lo si vede meno tra i campi.

Abbiamo deciso di delegare ad altri le nostre responsabilità, per cui o si acetta e si sta zitti oppure si decide di migliorare lo status quo dando il nostro contributo.


Ricordiamoci che vivere è molto più difficile che sopravvivere, richiede impegno giorno dopo giorno, siamo chiamati ad essere i protagonisti della nostra vita.


Buon tennis a tutti


Saluti, Marco













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Vista dell"impianto dall"alto

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